
... ok ok, la smetto xD Torno a postare qualcosa dopo mesi 
Questa è una giocata bellissima che ho fatto col dm Elvin Elendil: Coral era disperata per essere stata tradita da Bodrec (è una luuuuuuuuunga storia
) ed ha cercato conforto nella preghiera...
[16.09.04] Coral chiusa nella stanzetta a lei riservata nel tempio
della Luce, sui Monti della Spada, sta inginocchiata
accanto al suo letto, in un atteggiamento di preghiera che
potrebbe ricordare quello di una bambina, se non fosse per
l'espressione stravolta e tirata della fanciulla. Da quando
il giorno prima Bodrec le ha comunicato il suo tradimento,
non ha fatto altro che pregare, interrompendosi solo per
mangiare, per riguardo al figlio che porta in grembo. Non è
riuscita comunque a dormire, e sebbene la preghiera per il
momento non sia riuscita a mitigare il suo dolore, il volto
della giovane non porta segno di lacrime... nemmeno una
finora è riuscita a versarne...
[16.12.55] DM \\ Dopo ore di intensa preghiera e concentrazione, la
stanza sembra lievemente cambiare aspetto... una lieve luce
appare, incominciando ad illuminare di pochissimo ogni
cosa... ma soprattutto, questa luce sembra poggiarsi sulle
pelle della paladina.. che sente come se una carezza gli
viene donata, mentre questa luce continua ad illuminare il
suo volto... tutta la stanza crolla in un sereno e
tranquillo silenzio, che sembra riscaldare e donare
conforto al cuore pieno di lacrime ancora non pronunciate
della paladina...
[16.13.10] * DM adesso è Ho da fare
[16.19.26] Coral viene toccata dalla divina luce, come già è accaduto
in passato. Non è la prima volta che Ilmater risponde alle
sue preghiere, ma questa volta il cuore della giovane donna
si stringe, al pensiero che potrebbe essere l'ultima volta.
La paladina è commossa dal fatto che Ilmater l'abbia
degnata di risposta nonostante quello che sente come un
totale fallimento... ed una volta ancora ha prova del buon
cuore del proprio dio, dal quale è pronta a ricevere anche
un castigo... il solo fatto che Lui la consideri per lei è
fondamentale, come ormai da 7 anni a questa parte, quando
rispose alla Sua chiamata. Le mani della giovane si
stringono, leggermente tremanti... un sussurro le esce dal
cuore "... mio Signore... "
[16.30.03] DM \\ la sensazione che la luce dona al viso della paladina
permane ancora...mentre, un lieve sussurro viene proferito
nel cuore della paladina... a risposta della sua voce... "
figlia mia, sono qui.." una voce profonda e ricolma di
dolcezza e di gentilezza ora tempesta nell'anima della
giovane paladina...mentre il dio a cui lei è sempre stata
legata, le ha concesso la parola...
[16.39.53] Coral scoppia in lacrime, profondamente commossa... il
contatto col proprio dio ha sciolto il groppo di dolore ed
emozioni che attanagliava il cuore della giovane donna, che
nonostante la disperazione ora prova anche gioia... gioia
per l'onore che il suo dio le ha concesso facendole udire
la sua voce. La paladina si porta le mani al volto,
singhiozzando... "Mio Signore, non sono degna... io ho
fallito... di nuovo... " geme, confessando la colpa di cui
sente d'essersi macchiata. "Io ho lasciato che egli cadesse
nuovamente..."
[16.51.45] DM \\ Coral, figlia mia... ° spezza le parole della sua
devota, cercando di poter darle maggiore conforto possibile
dalle sue sofferenze.. ° non è caduto per tua colpa figlia
mia...non soffrire così tanto per un errore che tu non hai
commesso...continua a stargli vicino...se molli ora, lui
sarà perduto per sempre... ° il tono dolce e amorevole
continua a volteggiare nell'aria..accarezzando la sua
fedele con la propria bontà di cuore..
[16.59.13] Coral continua a piangere, riuscendo finalmente a sfogare
ciò che prova, confortata dalla presenza del suo dio che
ella ama sopra ogni cosa. "Mio Signore, io non sono
riuscita a stargli accanto... ho fallito nel mio compito...
se Voi così comandate, io ci proverò ancora... ma... non è
solo questo... " mormora, arrossendo per la vergogna "...
io non sono più degna come un tempo... provo cose
orribili... io... io lo odio... lo odio con tutto il cuore,
io... non so pi
[17.02.11] Coral || non so più a cosa credere... egli era l'eletto, il
signore della luce... egli sembrava riflettere gli ideali
della purezza e della speranza, ma per ben due volte si è
rivelato... ben altro... e non è il solo, io... non riesco
più a fidarmi delle persone... io stessa sono impura...
sono preda dell'odio e della rabbia... non so più che fare,
Mio Signore..." singhiozza.
[17.13.19] DM \\ non esiste la perfezione della purezza...ma esistono
persone con grande cuore, che aiutano e confortano chi
soffre...e tu, sei una di queste...io stesso ti ho scelta
nel tuo cammino..aiuta chiunque stà soffrendo, a
prescindere da chi sia...° sempre lo stesso tono marca le
parole incise nel cuore della giovane, che continua a
soffrire per la sua impurezza... ° non odiare le persone
più deboli nel cuore figlia mia...aiutale a trovare pace
dal loro dolore..°
[17.24.58] Coral col volto tra le mani, in ginocchio, singhiozza per
la vergogna "Avete ragione, Mio Signore... avete ragione,
io... io scaccerò i cattivi pensieri e... e aiutarò Bodrec
a ritrovare la strada... ma... mi sento così inadeguata...
ho paura, Mio Signore, ho già fallito due volte... io...
sono così onorata per la Vostra fiducia, ma non mi sento...
non mi sento all'altezza... io... non faccio che
deludervi... "
[[17.33.22] DM \\ Una persona che ha ancora il cuore per provare a
dare il suo aiuto dopo molti fallimenti, è una persona che
non mi deluderà mai..° la voce amorevole, continua a essere
sussurrata nell'anima della paladina..che, nel cuore,
percepisce quanto questo il suo possessore sia lontano con
il corpo...ma riesce a capire anche quanto il suo spirito
gli sia vicino..quanto amore, serenità e bontà le sue
parole riescono ad infondere nel suo cuore..donandole un
senso di gran conforto... ° e ricorda figlia mia...dai più
importanza allo spirito che al corpo.. ° un lieve sussurro,
che accarezza il cuore della giovane paladina...mentre, la
luce, sembra venir meno...
[17.40.54] Coral annuisce lievemente, ed accenna un sorriso, tra le
lacrime, ancora in ginocchio. "... il mio spirito è vostro,
Mio Signore... ed il mio corpo è il mezzo che uso per
servirvi... " mormora. "..Grazie..." dice, ancora in
atteggiamento di preghiera, mentre pian piano il suo pianto
si calma, il dolore che prova è lenito dalla nuova forza
che il suo dio ha infuso in lei...
[17.49.59] DM \\ non dubitara più del tuo cuore...lui è più grande di
quello che tu pensi...° Un ultima carezza la luce dona alla
paladina, carezza che non la sua pelle, ma bensì il suo
cuore e il suo animo riceve..carezza però, che non
significa addio... ma soltanto, un dolce " arrivederci "
.... quella luce divina continua a venir meno, anche se il
conforto donato è sempre grande nella paladina.. ° veglierò
i tuoi passi figlia mia.. ° le dolci parole si diffondono
con tono sussurrato e silenzioso..mentre, la luce, svanisce
lentamente dalla camera..facendola ritornare come questa
prima si trovava...la luce che era proiettata sul viso di
Coral anche stà per svanire, ma la pelle della paladina
percepisce uno strano tocco...come se due mani stessero
donandole una carezza in viso, sentendo alla fine un bacio
sulla sua fronte...e, appena questa riapre gli
occhi...trova solamente uno spiraglio di luce che entra
dalla finestra della sua camera del tempio, che và a
poggiarsi proprio di fronte a lei...una luce che le fà
capire, che un nuovo giorno è nato..e che un nuovo giorno
l'attende..
Come avevo promesso, ecco un mega aggiornamento delle vicende dell'ultimo mese! 
Innanzitutto, per l'angolo del powerplayer, i px di Coral hanno raggiunto quota 6214 ...ebbene sì, finalmente sono passata al 4° livello!!! 
Ragazzi, che sofferenza, dopo 11 mesi di gioco... 
Ho anche partecipato ad una quest: la terza, da quando gioco Coral, ed era una vera e propria missione, non ne facevo una da secoli
Oltretutto, mi è capitato anche di fare una prova di Disattivare Congegni... sì... con Destrezza 8, mezza armatura e scudo grande... e ovviamente, col dado ho tirato un 3
...meno male che il master ci aveva fatto un bello scherzone: la trappola non funzionava, altrimenti penso che avrebbero sentito il botto fino a Neverwinter (eravamo ad Adbar) 
Coral in questo periodo è stata più infelice del solito, perchè aveva nel suo cuore una gran confusione riguardo i suoi sentimenti per Bodrec... Bod poi era prigioniero degli orchi, quindi potete immaginare come stava Coral: lui durante la missione ad Adbar, era rimasto indietro per permettere al gruppo di proseguire verso la cittadella, e Coral si sentiva in colpa, ovviamente...
Bodrec poi è stato liberato, ci siamo incontrati al Tempio... Bodrec ha ribadito i suoi sentimenti per Coral, ma lei ancora non s'era pronunciata...
Riguardo ad Eye of Void, i nostri baldi giovani sono ancora nel tempio, assieme ai miei png... ma adesso li farò uscire, ed introdurrò anche i due nuovi pg: il nuovo personaggio del giocatore di Amergyn, e quello di un altro ragazzo, che prenderà il posto di Kharian, che per impegni ha dovuto abbandonare.
Riguardo a me... ho scritto un post in bacheca Libera, su Midian, avvertendo che lascio la city... gli interessati possono andare lì a leggere le motivazioni...
(non c'entra la votazione di cui parlavo nel post precedente: quella è andata bene, l'ambientazione non verrà trasferita)
Ps: Avete visto? Emanuele dei Magnifiqat ha lasciato un commento sul blog, nel post dove ho pubblicato il testo di "Dalla bocca dell'Inverno"! 
Da oggi è possibile votare per il futuro di Midian: leggete il post di Wolfgang in bacheca Libera e mi raccomando: votate!
Leggete bene l'avviso di Wolf riguardo la validità dei voti, visto che saranno validi solo quelli da domani in poi (ma leggete il post in modo da essere sicuri)
Inutile dire che consiglio di votare per l'espansione, oppure per lasciare midian così com'è, o per entrambe queste soluzioni... NO AL TRASFERIMENTO DI MIDIAN AD ATHKATLA !![]()
Sono triste...
Midian forse cambierà ambientazione, e quel giorno io mi cercerò un'altra city... se ci sono problemi, se non c'è gioco, non è quello il modo di risolverli... sono tutti entusiasti per il cambio da NW a BG, e tutti disposti a cambiare il background del proprio pg per adattarlo... no, non tutti, perchè Relivar ad esempio fuori da NW non ha senso di esistere, ed il giocatore ha detto infatti che lo farà morire...
Che tristezza... nuovo sistema di gioco, nuova ambientazione, della Midian originale resteranno solo i problemi... ci sono decine di city, ne troverò una migliore... mi dispiace solo per la mia Coral, che dovrà morire di nuovo, non per colpa sua...
![]()
Edit: per chi non lo sapesse, la discussione si trova qui: http://www.japteam.net/midian/forum.php?forum=Libera&p=read&i=2053
Bodrec [Ingresso Piazza// Lato nord] [INCAPPUCCIATO] Celato il volto al di sotto di Bianca cappa di coton grosso, finemente bordata di rosso Bodrec Avanza, Lo sguardo si perde istintivamente sulle fredde pietre del selciato, sui muri .. rievocando ricordi di tempi remoti. Forse una fitta al cuore ora, ma di essa il paladino non si cura. Convivere con Il proprio dolore è il destino di chi sotto la stella della rinascita la via cerca e lo desio spinge. La mancina or si posa delicatamente su di un pilastro che costella gli ingressi della piazza stessa, Freddo al tatto. Stringe i pugni mentre increspa un sorriso celato sotto l' irsura che lo fece uomo in tratto. Le rosse iridi solcate dai mari del pianto.. Il volto emaciato dal tocco dell' oblio mancato..... Ma sereno in essere, Ramingo in Spirto..... Avanza, nel clanger di spadone al fianco che da immemore tempo accompagna la sua marcia.. Fedele.... suono onomatopeico che all' arte bellica conduce. Scuote il capo a piu riprese, mentre uno sguardo viene portato alla costellazione della lira…. Un braccio alzato al cielo mentre una perla scivola perdendosi nella foresta del Paladino… Gabriel…. – vien or mormorato in increspar di labbra – Gabriel…. – avanza ora deciso, un corpo senza anima? Uno spirto senza corpo? Un ideale puro forse, incatenato dalla corruttibilità dell’ esser. Bodrec giunge fra Voi.
Coral [strada] lentamente incede verso la piazza, di ritorno dall'ultima preghiera al Tempio di Tyr, avvolta nel proprio grigio mantello di lana pesante. La giovane donna, con la spada lunga al fianco, cammina con l'elmo sottobraccio, guardinga, attenta a non farsi cogliere impreparata nella notte. Tagliate le trecce, i capelli corti della ragazza le mettono in risalto i verdi occhi dall'espressione dolce e triste. Non pare affatto curarsi della pioggia che le inzuppa le vesti ed i capelli, scivolandole sul volto delicato, anzi, pare godere della fredda carezza delle acque che su di ella ricadono in minute gocce
Bodrec [Fontana// Camminando] L' attenzion sua vien carpita dallo scorrere imperitur dell' acqua... La vista del mezz' elfo vien focalizzata all' interno dello scrosciar della stessa, in questa serata, ove il freddo dell' animo spacca, il tepore dell' etere. Anfratti ricolmi d’ amore ghermiscono l’ animo sofferente del Paladino… Troppi ricordi, troppe incombenze… La felicità non esiste… Per un attimo nello scintillar delle acque rivede Gabriel, ed il Figlio prematuramente dipartito, espulso, reietto del grembo dell’ Amata Coral. Egli vede il figlio che sarebbe potuto essere… Vide il Padre che non potette diventare… Vide il Mistero della Vita. Or un gesto della mano, taglia la coltre di pensieri fisicamente, passando di fronte lo sguardo. Umida al tatto… Sol il corso dell’ acqua venne spezzato…. Ma esso riprese a scorrere. La vita continua.. Le cicatrici solcate dal tempo, nel tempo guariscono… Sol ricordi rattrappiti di ciò che sarebbe potuto essere ma ora… non più. Immerge lo sguardo nelle acque, stentando a riconoscere il proprio volto.. l’ umanità intrisa in esso. Nuovamente immerge come infante la mano nell’ acqua, disperdendo l’ immagine riflessa per poi ritrarla al di sotto della cappa mesto, non curante dell’ altrui presenza…. Nessuno è in piazza…. Forse neanche Lui… Bodrec è Morto sotto l’ albero Sacro. Or sol Il Paladino Vive… Ma pote un Fantoccio senza fili… guidar le gesta mosse all’ arduo compito della Luce? Stringe i pugni.. Sorride.. Un barlume di speranza forse.
Coral [strada/piazza] continuando il suo lento incedere, sbuca infine nella piazza illuminata dalle fiaccole. Un lieve sospiro di sollievo sfugge dalle labbra della fanciulla, al passare dall'oscurità dei vicoli alle luci, seppur tenui, della piazza, e sulle sue labbra di disegna un tenue sorriso... mentre ora lascia vagar lo sguado per il loco praticamente deserto, finchè sulla fontana, seduta, le pare di scorgere una figura. Senza timore, ma con maggior prudenza, ella continua ad avvicinarsi.
Bodrec [Fontana][In piedi, volto verso la fontana] [Immerso in meditazione, regolando il respiro cerca ora la quiete. Dolce è il tocco delle acque sapienti che dal ciel piangon destini divisi... destini uniti, destini …. Che sia forse esso il commento del Fato, Padre unico ed eterno, un lamento verso le sorti dei Propri figli. Scuote il capo rimanendo di spalle, Un passo di donna forse… Il cuore recalcitra, nel riconoscerne il tratto. Uno fra mille sol avrebbe potuto far saltar il cuore in petto al guerriero. Miriadi di domande tempestano ora lo stesso, tempie martellanti. Viscere in subbuglio. Che sia Lei? Che Mi ami ancora? Che si ricordi di Me? L’ amo ancora? Si Si .. Folle di un Bodrec, non gettare il fiore puro raccolto nel giardino dell’ ipocrisia.. I- L’ immagine del Grembo vuoto di Coral, tocca ora il Cuor del paladino, Incerto se voltarsi.. incerto se proferir verbo, timoroso di aver sbagliato, Un Verbo solo dalla sua bocca esce, La voce rauca dai fiumi di parole smesse, dal troppo digiuno, dal forzato olocausto dell’ intimo suo] Guerrier che nella notte avanzi, porti forse il messaggio della mia morte annunziata? Porti forse nuove dal Fronte del Fato? Porti forse soccorso? Fin non diniego.. troppi comunque i dubbi che attanagliano l’ animo mio.. Anelito di speranza in cotal incontro…. Non estirpate la vita di un povero Uomo, giunto troppo presto alla conclusione.. con ancora molti fiati da esalare….. Possano i Vostri dei Salvare la vostra via… Possa il Mio Vegliare il Vostro Passo. Possa la … [scuotendo il capo proferisce in Elfico] Lathander, date un segnale a colui che non sente la vostra voce, a colui che non vede la vostra azione, a colui che in vece vostra vice.. Mio Dio…. Vi prego.. Salvate il Mio spirto distrutto…..
Coral [piazza/fontana] continua a camminare, prudente, ma serena, in direzione della fontana e del figuro che nei pressi di essa si aggira. Ella ancora non riconosce colui per il quale la sua stessa fede è stata messa in discussione, e per il quale si è tanto disperata, colui che un tempo amava, ma verso il quale si è ormai messa il cuore in pace... forse. Nelle vicinanze, l'udire quella voce le fa sobbalzare il cuore nel petto, l'elmo che porta sottobraccio quasi le sfugge di mano: ella sapeva del suo ritorno, ma finora alcun segno aveva ricevuto da lui... non è pronta, forse, ad incontrarlo così, per caso... il passo accelera, ora, verso di lui, come se volesse accertarsi che sia veramente Bodrec... il di lui nome, solo, pronuncia... "Bodrec..."
Bodrec [Fontana// Di spalle] [Scuotendo il Capo mentre chino lacrime lascia cadere sugli zigomi. Mescolate le lacrime del ciel da quelle del paladino, la stessa umile fine trovano.. Il Suolo] Bodrec… [proferisce freddo, quasi distaccato] Dal recondito della vostra mente cotal parola venne al par di dardo scagliato nella mia direzione…. [ grattandosi il mento con la mancina mentre proferisce ora] Chi è costui per Voi? Un amico? Un Fratello? L’ Amore? Il desiderio? La Passione? [scuote il capo nuovamente] Conoscevo un Guerriero che si chiamava Bodrec un tempo… [tossendo adesso mentre sangue esce dalle labbra del Paladino mescolandosi alla nuda terra] Mi hanno comunque detto ch’ egli è morto…… [copiose ora le lacrime scendono dal volto del guerriero, incommensurabile lo sforzo nel non girarsi, e gridar i propri sentimenti al cielo, spezzando la stessa volta celeste] Chi è per Voi Costui? [tossendo nuovamente] Non lo sapete…. Solo il giorno che saprete chi è costui.. forse.. lo rincontrerete….. ammesso che….. [scuotendo il capo] Ei cammini ancora in queste lande.
Coral : [si arresta alle parole di lui, il sorriso le muore sulle labbra, mentre ella si ferma alle sue spalle, a pochi passi di distanza. La giovane donna si morde un labbro, mentre coi verdi occhi ora scruta la di lui sagoma, vedendo come egli tossisca ripetutamente... a bassa voce, dopo qualche istante, ella proferisce] Egli è colui per cui ho tanto pregato, e per il quale ormai avevo quasi smesso di sperare.... colui che pensavo di aver perduto, a causa mia...una delle persone a cui tengo di più al mondo. [risponde, la voce lievemente tremante]
Bodrec [Fontana// Di Spalle] Non è la risposta che attendevo… [Voltandosi comunque verso la dama, la osserva dalla fessura che la cappa concede, biondastra la barba incolta, con tratti bianchi ad ella appare, ma non un viso le è dato di focalizzare. Il Guerriero sussulta nel riconoscere l’ effigi della propria corporazione insignite sul corpo del suo unico amore] Voi…. Una devota dell’ Ordine della Luce.. Cosa fate qui? [scuotendo il capo, cercando di accarezzare con invisibili mani il Volto di Lei mentre mentalmente mormora: Coral, Coral, amore mio.. sono qui… Ti prego chiamami ed io correrò da te.. Ti prego, non lasciarmi invecchiare in questo corpo trasandato, ma un colpo di tosse violento piega la figura del paladino, che rialzandosi a fatica mormora] Vedo che la Vostra fede è salda… Vedo che il vostro cuore è guarito… Vedo in Voi la speme per il futuro [osservando il ventre della dama mormora] Ma in Voi il Ventre del Nulla traspare…. [stringendo i pugni] Come pote la volontà di un Dio esser a cotal guisa irriverente con il destino dei suoi figli? Come pote la nostra umanità percepir l’ illusione? La trama dello stesso destino? [sorridendo si volta mentre in se urla grida dimenandosi in una gabbia di ricordi: Coral.. Amor mio.. voi che donaste voi stessa al Mio amore.. e reciproco ne fu il diletto del core. Cingetemi a voi come un tempo, mia compagna, mia amata…. Mio passato]
Coral : [ignara di quali siano i pensieri del cavaliere, le di lui parole non fanno che confermare in lei il pensiero che egli non la ami più... una lacrima scende sul volto della fanciulla, mischiandosi con la pioggia... ma ormai, il suo cuore si è messo in pace, perciò ella resta dove si trova, l'elmo stretto tra le braccia come se fosse una delle bambole con cui giocava da bambina... ma nessun conforto può trarre da quel freddo metallo, nonostante sia dono si un caro amico...] Non fu la volontà divina, ma lo sconsiderato gesto di una mortale... [proferisce stancamente, con voce quasi atona. Poi, avvicinandosi di un passo, ella aggiunge, con voce più accorata] Voi siete malato... non dovreste starvene lì sotto la pioggia...
Bodrec [Fontana// dandole le spalle nuovamente] Mi ricordo di Lui…. Era un valido Campione della Luce… Era un uomo benevolo [tossendo ora, contorcendo in spasmo malcelato] Amava una donna… Una donna mortale.. Della sua eterea bellezza interiore si era perso irrimediabilmente.. La conobbe una sera.. la sera della morte del suo unico Figlio… Ella scivolò nella sua vita come morbide vesti di seta, sotto spoglia di pruriginosa lana [Piangendo ora] Avete anche voi Provato l’ amore? [scuotendo il capo mentre si morde un labbro] Egli un tempo marchiò un giuramento di fede perenne…. Ma forse, neanche l’ amore è eterno. Egli disse: Se il mio cuore batte è perchè sa che il vostro risponde...... Nel Vostro sguardo mi specchio e vedo ciò che vorrei esser...... Mi sono perso si.... la notte che ho accarezzato le vostre labbra, sono rinato nei colori della passione..... Donatemi un piccolo spazio, ed io vivrò nel vostro sguardo, riflettendomi nel sentimento che nutro per voi, cullandomi nel vostro respiro, Voi che delicata essenza avete fatto palpitar...... [tossendo aggiunge mentre si allontana di un passo andando a sedersi sulla fontana] Una giovane margherita di Campo… [tenendosi ora il volto fra le mani] Io Sono malato si.. Malato di Follia, malato d’ amore non piu corrisposto, sono malato… Ho perso il Mio credo, Ho perso la donna che amo…. Ho perso tutto… [rialzandosi di scatto] Mi resta solo la mia lama [tossendo ora] E la mia fed… [lasciando bloccata dunque la favella sul nascere] Mi resta solo la mia lama.. Se non sotto l’ effige di un dio che non sono piu in grado di sentire… Io guiderò i miei eserciti sotto il vessillo che dal fato mi è stato designato. Testimone ed oggetto ignaro delle volontà di un Dio….. [Guardando il cielo] Lathander… ho bisogno di voi… Anche ella ch’ io amo mi ha abbandonato…
Coral : [alle parole di lui, la fanciulla lascia cadere l'elmo, che rotola poco distante. Il fragore del metallo risuona nella vuota piazza, mentre le spalle della giovane donna vengono ora scosse da singhiozzi] Dunque... dunque voi... voi mi amate ancora? Io credevo... da quella sera, ho creduto... pensavo che voi non mi voleste più, dopo quel che avevo fatto... [singhiozza, faticando a ritrovare il controllo della propria favella, l'usuale maschera di triste serenità ormai infranta] Bodrec... mio Bodrec, tutto ciò è crudele... io giurai di restarvi accanto in molteplici vesti... ma credevo che voi non mi voleste più... e che foste perduto...
Bodrec [Fontana seduto] Paladina… [Tossendo ora] Io Ho bisogno del Vostro aiuto…. [guardandola da sotto la cappa, mentre avvizzisce un sorriso doloroso] vedete… Un tempo Bodrec Giurò di vivere nel Vostro sguardo, di purificarsi alle vostre gesta… Di condividere il Vostro passo [Ferendosi le mani con la pressione stessa mentre mormora queste parole] Egli vi ama ancora di un amore puro.. io questo lo so di per certo…. [scuotendo il capo] Egli vi ama più della sua stessa vita… [Alzandosi si avvicina alla Paladina] Vi prego… Aiutatemi a cercarlo… Vi prego, aiutatemi a ritrovarlo…… [poggiando ora le mani sulle spalle della dama] Ve ne prego… Solo voi, potrete ritrovare il Signore della Luce… Vi prego… Esaudite il desiderio di un uomo che muore… Compite per me il Miracolo.. Il cammino della fede mi è stato precluso, Ma la via della luce mi indica che il tratto interrotto.. nello scrosciar delle acque, e solo una parentesi di quello che in futuro potrebbe avvenire… Devota di Illmater [Tossendo ora sul bavero della cappa imbrattandola di sangue] Egli partì per mondare le proprie colpe, non capendo che il rifugio piu profondo si celava nel vostro sguardo… Vi prego, Poche lune ancora… è sarà tutto finito.. Aiutatemi a ritrovare Bodrec… Il Paladino di Lathander, Il Signore della Luce… Il guerriero Illuminato….. Egli Vive dentro di Voi che siete il Suo specchio dell’ Anima… Voi che avete pregato per lui, Voi che gli siete stata devota…… [raffermo su tali parole, ricche comunque di speme] se non per amore… [deglutendo amaro] per ridonare il fasto a ciò che l’ errore umano cancellò.. siete disposta ad aiutarmi in questa ricerca? [Sorridendo ora alle parole dell’ amata] Egli non puo dimenticarvi.. Puo il sole scordarsi di sorgere.. esso è presente anche dietro le nere nubi… Puo l’ acqua smettere di scorrere… Puo Bodrec smettere di Amarvi? [Chinando il capo] Allora… Siete disposta ad aiutarmi in cotal ricerca?
Coral : [I verdi occhi della fanciulla versano calde lacrime, lavate dalla pioggia che su entrambi cade incessante. Ella istintivamente vorrebbe abbracciare il cavaliere, le tornano in mente le parole di Fenya la sera precedente, e mai come ora la giovane donna odia la propria armatura che la tiene prigioniera, celando il calore del proprio corpo] Non pregatemi... non chiedetemi... come potete implorare da me la cosa che ormai non osavo nemmen più sperare? Vi aiuterò... ma certo che vi aiuterò... [proferisce, tra le lacrime, poi, a dispetto dell'armatura, ella si lascia andare all'istinto, abbracciando il cavaliere] Io so che ci siete, Bodrec... mio Bodrec, mio amato, io vi troverò... farò sì che voi ritornate, dovesse costarmi... dovesse costarmi... [balbetta, scoppiando poi in lacrime, non riuscendo più a parlare, tenendo stretto a sè, se egli lo permette, il cavaliere]
Bodrec [Abbracciato a Coral] [Nel Tenero abbraccio ferroso della dama Bodrec Ripiega, sfilandosi il Cappuccio che ne celava l’ effige. Un Bodrec emaciato, Invecchiato forse, Brizzolato in fronte e sull’ arruffata ed irsuta barba. Lo sguardo fiero di un tempo non è stato piegato dalla Malattia che avanza. Sofferente allo stesso tempo egli Mormora] Il Mio Dio Mi Ha punito giustamente… Io non sono piu un Paladino, e non sono piu un cavaliere…. Di una cosa sola sono sicuro… Della Missione che devo intraprendere.. Sotto i cardini del Quadrivio, la luce rimane il Mio dogma.. Sono certo di questo al par dell’ amore che nutro per voi…. Il Mio cuore non ha mai smesso di chiamarvi in ogni battito, in ogni anelito in ogni… [Indebolito dalla pioggia, egli si addormenta fra le braccia dell’ amata, ricadendo dunque all’ indietro, battendo la testa in terra mormora] Vi prego Paladina di Illmater… Portatemi all’ eremo che un tempo fu nostra casa.. Non vi chiedo di pernottare con Me.. Cercate i Vostri sentimenti.. Vi ringrazio dell’ aiuto che mi presterete… IO v’ amo.. e la febbre che mi cresce dentro in realtade credo sia passione….. ma ora… [sorridendo fra le rosse lacrime] Bodrec è un rudere [Sputando nuovamente sangue] e quest’ acqua.. quest’ acqua…. [tossendo ripetutamente] Coral… [prendendo la mano di Lei Mormora] Io non posso morire in queste condizioni di fronte ai vostri occhi…. Non so cosa proviate per me… Io v’ amo.. v’ amo… v’ amo.. e devo ritrovar me stesso nel vostro sguardo …. [Sorridendo]
Ci sono, ci sono... scusate, ma sono in stage da un mesetto, e come avrete notato non ho praticamente mai tempo per scrivere, cercherò di farlo più spesso, ma non è facile... 
Finalmente ci sono novità riguardo a Midian: Bodrec è tornato ed ha ripreso le redini del Sacro Ordine della Luce! Lui e Coral però non si sono ancora incontrati... prevedo che non sarà affatto una giocata facile.
Intanto, la mia dolce paladina in questo periodo si è tagliata i capelli, rinunciando al suo unico vezzo femminile... è troppo, troppo severa con sè stessa, glielo dicono tutti..
Ieri sera ho fatto una giocata bellissima con Fenya, e mi sto mangiando le mani per non averla salvata
: pioveva, e lui era seduto sul bordo della fontana ad affilare la lama della sua spada, mentre Coral stava rientrando dal tempio. Quando si è avvicinata, lei lo ha riconosciuto e si è ricordata che anche l'ultima volta che si erano incontrati era un giorno di pioggia, così gli ha rivolto la parola, chiedendogli se la pioggia gli piacesse. Hanno iniziato a parlare: ad entrambi questo elemento piaceva, ma in maniera differente, e Fenya ha criticato il fatto che Coral indossasse sempre l'armatura, per un po' la discussione è proseguita tutto sommato in "pareggio", ma quando lui le ha detto che più che un'armatura avrebbero dovuto regalarle un vestito da ballo, lei ha replicato di non saper ballare, lui si è raffreddato e le ha fatto intendere che secondo lui lei non era felice. Lei ha ribattuto che invece lo era, a quel punto Fenya le ha voltato le spalle ed ha fatto per andarsene, lasciandola con un "Mi dispiace solo che morirai senza aver mai danzato" (non ricordo le parole esatte, ma aveva scritto una frase stupenda - accidenti a me che non l'ho salvata!
).
Coral a quel punto ha ripensato alle volte che aveva desiderato una vita più "normale", ci è stata parecchio male... in fondo è comunque una ragazza di diciott'anni... allora, istintivamente, ha fermato Fenya ed ha chiesto di insegnarle a ballare, lui ha accettato ed ognuno se n'è andato per conto suo, sotto la pioggia... 
Bellissimooooooo!
Stasera dovrei giocare con Bodrec, vedremo come andrà... 
Ah, dimenticavo... px 5768
... ci sono quasiiiiiii!
Bodrec [Vicolo laterale] Il di lui passo all' alboreo ma ignaro sentier che all' incontro con amata lo avrebbe portato, fiero nel lignaggio, vestente in armatura lucida, con elmo legato al fianco, sotto bianca pazienza e strascico di mantello che alla brezza serale dondola come il desio del fato, a volte benevolo , a volte truce... ingiusto forse per coloro che il destino non tessono.... Un sorriso amaro sulle di lui labbra, forse dovute a quella fitta la cuore, forse a quei sogni che la mente hanno tempestato nelle passate notti... Sereno comunque appare nell' incontro con la sua amata, ed il suo futuro figlio. Sorridente accelera il passo........ Radioso e preoccupato allo stesso tempo.. forse un fardello di contraddizioni in codesta serata.
Bodrec [Vicolo laterale// Ingresso piazza] ed il di lui passo all' unisono mescolano sapienza ed arcaico dolore che nelle viscere dell' animo del Paladino tramestano al par di mar in tempesta. La destra ondula nell' avanzare mentre il clangore metallico, sorriso di lama dormiente nel di pelle fodero ricorda i tempi lontani, in cui la battaglia era viva in campo e non voce sopita in animo rattrappito da moltitudine di ricordi. Dolore nello sguardo del paladino, i cui passi or dal vicolo all' ingresso nord che allo sacro spiazzo ove radici nel terreno dettano legame fra il cielo e l' elemento terra sanciscono lo hanno condotto.... l' acqua nel suo dolce scorrere, rimestata dalla fontana lontana nel suo tipico acquoreo ciarlare fanno sorridere il Paladino.. un nome sulle labbra, tremanti nel acronimo proferir increspano labbro mentre doloroso il tratto adduce in lacrima malcelata: Gabriel........ - scuotendo il capo avanza.. guadagnando l' ingresso ove mancina poggia su di una colonna per l' uscio varcar solerte... e lasciarsi dietro il vicolo palesandosi in lontananza, rimanendo solo con il freddo, quello dell' anima. Come strano presagio nell' animo del Guerriero illuminato.. che gioisce e teme allo stesso dempo della vista dell' amata, neanche ella fosse un potente veleno.. dolce al sapore.. ma letale al tocco.
Coral attende, sotto l'albero che fu testimone dei primi baci scambiati col suo amato, e dello scoppio della passione che li portò a concepire il figlio ormai perduto, attende come ormai fa da giorni... con sicurezza, questa volta, dato l'appuntamento preso... una certezza che pesa come piombo sul cuore della giovane, ma che allo stesso tempo ella desidera... e ritta, in piedi, in silenzio ella scruta le ombre velate dalla nebbia...
Bodrec [Albero// seduto] pensier or muta in concezione, mentre sul volto del paladino, nella sua cupa espression che a dichiarata guerra l' animo ad ingrigirsi porta, un sol raggio di sol, come barlume nelle luminescenti iridi colore porta... Coral il Suo nome, in increspar di labbra, tese per preoccupazione rilassate per color e sapor di bacio rubato, a contatto con il di lei respiro fino a che necessità di fiato strappo il contatto...... Ed ecco una sagoma che lo sguardo vacuo va a ricercar nel loco. . Un volto il cui color della vanesia luna non rende grazia all' icona che dimora nella mente del Cavalier che dal cuor ricordo ghermisce... Scuote il capo a piu riprese colpito dalle pietre delle vicende passate, mentre lasciandosi andar ad un profondo respiro or la volta celeste osserva, muto in favella, ma in acceso pensiero. Avvedendosi ora della figura della dama accelera il passo sorridendo nella di lei direzione per Poi mormorare in un tiepido bacio sulla fronte della Stessa: Lux Domine amor mio. - Tremante lo sguardo mentre spossato posa membra ai piedi dell' albero, quasi presagisse cio che andrà ad accadere...
Coral mormora in cuor suo una silente preghiera ad Ilmater, quando vede infine giungere l'amato Bodrec, mentre nulla cerca di lasciar trasparire dal suo volto... al proprio Dio domandando la forza per sostenere sè stessa ed il proprio amato. La giovane donna chiude gli occhi quando egli la bacia sulla fronte, e prende un respiro profondo, mentre accanto a lui ora si siede, rispondendogli "Salve a voi, mio amato". Un altro respiro ella prende, ancora invocando silenziosamente coraggio...
22:19 Bodrec: [Seduto osserva l' amata] Ordunque, non celate turbamento che si palesa in voi..... Testimone ne è il mio cuore... Una luna nefasta, un sogno, forse un presagio..... [scuotendo il capo strappa con la mancina un filo d' erba per poi lasciarlo volare lontano, forse come lo stesso vorrebbe fuir per una volta di fronte incombenza di cui gravita non concepisce, ma nell' aria sente, come lama sul capo di condannato.. Come lacrima non versata o parola non detta] Appuntamento di Deste.......... [guardando la dama negli occhi, profondamente, forse rassegnato, forse stanco] io sono qui...... favellate ordunque [pronunciato in un tremito di voce, quasi egli fosse infante, quasi malfattore di fronte la luce... tremulo in essenza]
22:30 Coral: [a fianco dell'amato, lo guarda negli occhi, faticando a sostenerne lo sguardo, nonostante la muta e continua preghiera ad Ilmater che la giovane continua ad innalzare nel proprio cuore. Con mano che fatica a mantenere salda, la giovane prende quella dell'amato, come per arrecargli già conforto...infine, a voce bassa, ma salda, infine, pronuncia ciò che da una settimana ormai le grava sul cuore] Bodrec, mio amato... forse gli dei già vi hanno mandato un segno, dunque... ecco, temo di.. di aver commesso un errore... io ...io forse troppo presto vi ho dato la lieta novella, mio amato... forse io... avevo commesso uno sbaglio nel calcolare ... io....[continua, ma la sua voce si incrina improvvisamente... incredula pare la fanciulla, per quel che le è appena uscito dalle labbra... immediatamente distoglie lo sguardo da quello del cavaliere....]
22:35 Bodrec: [la presa della mano stretta in vigorosa morsa che lieve vuol esser ma forse ancora del contatto terreno con l' amata] Ordunque Voi..... [Sbiancante in volto mentre il cuore le viscere sconquassa] Gabriel.... Gabriel.... [Scuote il capo a piu riprese] Ordunque voi.......... [nega nello spirto quello che sguardo d' amata gia hanno sancito. Abbassando al terreno lo sguardo per poi innalzarlo al cielo Mormora a fil di voce] Fu errore nel Femmineo Calcolo del Giunger ..... [fortemente imbarazzato, mentre ora con voce roca avvampa] O fu forse incuratela, da parte vostra.. che ad atto ingnomignoso venne a vita prematura estirpar in esser? [scuote il capo mordendosi un labbro mentre la mancina nella terra e infilata. nella nuda terra ei trova conforto, forse nascosto in tumido anfratto, autistico al mondo per una volta vorrebbe esser mentre credo pericolosamente vacilla] Lathander Mormora....... Una nuova alba [ Guardando ora la dama tuffandosi nel suo sguardo] Vi prego non lasciatemi agonizzare........ Finitemi con tale notizia.. un colpo dritto al cuore..... [sorride a malapena]
22:46 Coral: [alle parole del cavaliere, ancora aumentano la vergogna ed il senso di colpa nel cuore della giovane donna, sensazioni alle quali si aggiunge il percepire la disapprovazione di Ilmater nei propri confonti, avvertendo la quale la giovane si inginocchia, a capo chino, continuando a tenere la mano dell'amato, costringendosi ora ad alzare lo sguardo, a rivelare infine la verità] Mio amato, non posso mentirvi... partecipai, la scorsa settimana, ad una missione.... fui ferita gravemente al ventre, e trapassata da parte a parte al petto... sopravvissi per grazia di Ilmater, ma non... non fu così per il bambino... non fu errore di calcolo, ma sconsiderata imprudenza da parte mia... [conclude, di nuovo chinando il capo, ancora in ginocchio]
2:56 Bodrec: [Alzandosi in piedi nuovamente si allontana di un metro lasciando alle spalle la dama] Ordunque il destino di un cavaliere.. ordunque la strada di un paladino....... [abbassando lo sguardo mormora ora , forse per l' ultima volta nei panni del signore della Luce] Io no ho nulla da perdonarvi [mentre lacrime sgorgano dal volto del guerriero, stranamente calmo] Voi avete seguito la via che gli dei hanno per voi prescelto.... [stringendo ora i denti si lascia andare in un grido liberatorio. La muscolatura contratta mentre elargisce al cielo come dardo infuocato tutta la sua rabbia ed il dolore di cui è intriso] Noooooooooooooooooooooooooooo! [facendo perdere ai quattro venti l' eco del suo dolore, or sol vuoto nel suo petto, mentre con sguardo arcigno alla volta celeste inespressivo adduce] Voi..... Lathander.. proclamate gioia e Rinascita...... Voi lathander... che fate in modo ch' io curi i figli ed i destini degli altri.. Voi Lathander... non avete mosso un dito per mio Figlio....... [Stringendo ora la destra sull' impugnatura della spada] Voi... [gridando] Pantheon celeste!!! Avevate forse paura ch' io o la diletta Coral non adempissimo al Nostro status..... Un Paladino ha il diritto di essere Felice???? Cosa sono io!!!!!! Un burattino privo di sentimenti??? Lathander............... [Estraendo ora la Spada la getta in terra] Coral... non ho saputo nuovamente difendere l' amore.......... [Voltandosi verso la Dama mentre rosse lacrime solcano il Volto del Guerriero] Ho fallito.. e da oggi non mi fregerò piu del titolo di cavaliere............ [Abbassando lo sguardo] L' amore.. La speranza.... L' oblio........ [In un gesto folle estrae uno stiletto accoltellandosi alla spalla sinistra e poi al costato, sulla coscia e nel ventre] Lathander..... Godete del mio sangue...... del mio dolore... del resto e di questo che vi nutrite........ nel dolore vedo meglio l' altrui luce.... è questo che volete........... [ mentre gli abiti si tingono irrimediabilmente di rosso]
23:16 Coral: [scioccata osserva il gesto insano dell'amato, immediatamente reagendo, sostenuta forse da Ilmater, che ha tanto invocato... per una volta non resta prigioniera del senso di colpa, ma reagisce, alzandosi, dall'amato correndo, non cercando neppure di strappagli lo stiletto, ma invece tentando di abbracciare il cavaliere, con forza... fissandolo ora negli occhi, a voce chiara e decisa dicendogli] Bodrec! Bodrec, mio amato, ascoltate! Ascoltatemi, per l'amor del cielo! Non bestemmiate, non prendetevela con gli dei, nè tantomeno con voi stesso... anch'io commisi l'errore di imputare parte della colpa ad Ilmater, ma ero in errore... la colpa è del mio comportamento, è solo mia, Bodrec... vi prego, tornate in voi...mio amato, affidatevi al vosto dio Lathander, in lui dovete trovare la forza, non rinnegarlo... vi prego, amore, vi prego... ascoltatemi... [gli dice... con ferma dolcezza, tenendo lo sguardo fisso nel suo, e continuando a cercare di stringerlo a se]
23:20 Bodrec: [Lasciando cadere ora a terra lo stiletto] Coral...... [Mormora guardando il cielo, senza null' altro proferire, si lascia cadere nell' abbraccio dell' amata mentre sorride mormorando adesso] Il tepore del Vostro Corpo....... [Piangendo] Vi prego, non lasciatemi anche Voi.......... [Sorridendo alla volta della Dama] Forse.... avremo altri figli? [speranzoso nello sguardo per poi cupo ritornare] Lathander.. Luce....... [scuotendo il capo si accascia al suolo svenuto, come fuscello la terra tocca....... palesando l' inespressività di coloro che nel sonno dell' oblio dato da svenimento nulla percepiscono se non quiete]
Coral sostenendo l'amato privo di sensi, la giovane fa in modo che il cavaliere si accasci a terra dolcemente... teneramente gli carezza il capo, mentre alza lo sguardo al cielo, mormorando "Ilmater, mio signore, è giusto se deciderai di punirmi perchè le mie labbra ed il mio animo ho macchiato con la menzogna... ma una grazia ti chiedo, concedimi di sanare le ferite di quest'uomo, e dona lui il tuo conforto..." prega, poi pone le mani sulle ferite del cavaliere, senza smettere di pregare il suo dio [imposizione delle mani]
Bodrec rinvigorito dal tocco della dama, dall' imposizione delle mani, sorridendo guarda la dama mormorando: Voi siete la mia luce... anche se mi infilaste uno stiletto nel petto, io mai potrei credere che voi vogliate farmi del Male... Coral.. Non lasciatemi mai.. ve ne prego............. [stringendo adesso le mani dell' amata] Sono un folle... ma voi.. voi non avete idea di quanto dolore.. di quanto...... [sorridendo fra le lacrime] Voi avete fatto il vostro dovere.... è cosi amaro esser servi del bene a volte....... [Scuotendo il capo] siete piu forte di me................ ma.... il bodrec che conoscevate muore adesso fra le vostre braccia......... [tossendo] non sono abbastanza forte per sopravvivere in quest' era........... l' era della forza... e dell' oscuro dominio [piangendo ora] Chi sono io? Chi sono................. [voltandosi cerca di rialzarsi mormorando] La mia spada... la mia spada.....
Coral ringrazia Ilmater per averle concesso di curare il suo amato, ed ora, passando un braccio sotto l'ascella del cavaliere lo aiuta dolcemente ad alzarsi, continuando però a sostenerlo, e nuovamente guardandolo negli occhi proferisce "Shh... Bodrec, mio amato... coraggio... è solo il dolore che vi fa parlare così... voi siete forte quanto e più di me... io lo so, lo leggo nei vostri occhi, nel vostro animo... ma siete comunque un uomo mortale, avete bisogno di sostegno... amore mio, ricordate... che ci saranno sempre tre cose su cui potrete contare... la vostra fede in Lathander, che vi darà speranza... il mio signore Ilmater, che a tutti dà conforto, se invocato... e me... me, Bodrec... che per quanto piccola e imperfetta, sarò sempre al vostro fianco... sempre... sempre." ripete, senza lasciare il suo sguardo. Poi, con un lieve cenno della mano, indica al cavaliere la spada da lui gettata. "Ecco la vostra spada... raccoglietela, mio amato..." gli dice, con ferma dolcezza, continuando comunque a sostenerlo finchè egli non si senta in grado di reggersi da solo.
23:51 Bodrec: [Recuperata la spada mormora in direzione della dama] Vi amo....... [sorridendo] ma ora devo rimanere da solo.... e capire cosa mi sta succedendo....... [Sorridendo] Vi prego... il templio sara la mia casa per codesta notte... attendetemi nel nostro eremo...... [abbassando lo sguardo] quando sarò pronto.. io .. tornerò da voi [lo sguardo presagisce morte e distruzione, anche se un barlume di speranza sofferente, fioco si barcamena nel nero lago della rabbia del paladino
23:58 Coral: [annuisce lentamente, nuovamente incrociando lo sguardo del paladino] Non c'è luogo migliore dove possiate andare, mio amato. Io stessa vi ho trascorso tre giorni, dopo... quello che è successo. Non limitatevi a questa notte, se sentite di aver bisogno di più tempo.... riflettete, pregate finchè ne sentirete la necessità... finchè i vostri dubbi non saranno dissipati. E non temete a chiedere l'aiuto dei sacerdoti, loro vi aiuteranno. [dice, per poi addolcire di molto la voce, aggiungendo] Anch'io vi amo. [La giovane poi si volge verso l'uomo appena arrivato, sorridendogli] Che Ilmater vi benedica, fratello... lasciate andare Sir Bodrec, non è il momento adatto per le conversazioni. [gli dice con schiettezza, ma cortesemente] (NdA: era arrivato un giovane monaco che voleva parlare con Bodrec)
00:00 Bodrec: [Sparendo nelle ombre della notte dopo aver rinfoderato la spada] Lathander... quale altra prova .. qual tormento ancora.... Immolate me sull' altare del sacrificio.. non nutritevi delle mie lacrime..... [scappando via senza salutare il nuovo giunto vista la disperazione in atto] Coral... Vita mia........... Non voglio perdervi [l' eco risuona lontanamente mentre la figura ormai lontana del paladino scompare in direizone del templio]
Px: 5449, ma mancano i 100 85 della quest ![]()
Mercoledì sera su Midian ho partecipato con Coral all'ultima puntata della quest sui bacherozzi giganti
di Daran: nonostante ben 3 persone abbiano tirato il pacco, si è giocata lo stesso e devo dire che mi sono divertita un casino! Eravamo io, Bromm e Panamon (che durante la serata è passato al 4°... ma caxxo, solo io nn passo più, nn è giusto...
), che dopo una lunga cavalcata sino ai Burroni abbiamo dovuto lasciare i nostri destrieri e procedere a piedi in un'estenuante discesa... immaginatevi Coral, incinta, a scarpinare in montagna con indosso 30 kg di ferro... 
Arrivati ad una specie di spiazzo in fondo alla discesa, abbiamo preparato una trappola per gli insettoni: Bromm ha versato a terra il feromone che gli aveva dato il mercante che si era fatto sfuggire le bestiacce, mentre Panamon ed io ci siamo nascosti dietro alle rocce. Tempo pochi minuti, è comparso uno scorpione gigante (Large, credo), attirato dall'odore: Panamon ha scoccato una freccia, mentre Bromm ed io abbiamo caricato la bestiaccia, seguiti poi dallo stesso Panamon con lo spadone. Picchia e ripicchia, lo scorpione ha iniziato a seminare Miseria, Terrore e Morte©...no, non esageriamo, però ha ferito Coral prima al ventre e poi al petto, trapassandola da parte a parte (ma nn mi ha avvelenata, tiè!
), ha tagliato mezza barba ad un incaxxatissimo Bromm
, ed ha ferito anche Panamon, ma alla fine è caduto sotto i nostri colpi (io ho fatto persino un critico! serata storica!
). Teoricamente, avremmo dovuto affrontare anche la Mantide gigante, che però si è limitata ad ammazzarci i cavalli e fuggire (il dm è un angelo!
), e noi, tutti malconci, siamo dovuti rientrare in città a piedi.
A questo punto, anche se Daran dice di no, mi sembra logico che Coral abbia perso il bimbo che aspettava
(ok che ha Cos 15, ma nn esageriamo... bella grazia che non ha tirato le cuoia lei, con un polmone perforato...), indi, disperata, una volta in città si è rifugiata al tempio... ed ora le toccherà dirlo a Bodrec... sigh... 
Px: boh! 5 o 6 più di ieri, immagino
Ieri sera ho giocato di nuovo con Bodrec, lui era ispiratissimo... anche troppo, nel senso che era al molo e parlava da solo, rivolgendosi a Lathander urlando verso il cielo
... la povera Coral è sempre più convinta che abbia qualche rotella fuori posto, ed ha paura per il bimbo che aspetta... della serie "aspetto un figlio da un pazzo che ha già avuto un figlio ancora più pazzo..."
ehm...
Stasera c'è l'ultima puntata della quest dei bacarozzi giganti, spero di non perdermela, perchè ho voglia di fare a schiaffi ed uccidere qualcos'altrooooo! SANGUE! BWAHAHAHAHHAHA!
... ehm... ok... questa è la prova che Coral è troppo buona e provoca frustrazione nella sua povera giocatrice...
Non per niente, sto creando Bart, che sarà il mio primo cattivo-cattivo... spero che mi venga bene e soprattutto che mi piaccia... la cosa importante è che ora trovi un attimo per finire la scheda e scrivere il background 
Riassumendo oggi dovrei:
...ok, spero di riuscire a fare almeno qualcosa! 